Gelatine di fragole

 

 

Ci stiamo scatenando tutte, le food blogger intendo. Causa la primavera che ritarda e un inverno troppo lungo – e pesante, almeno per quanto mi riguarda – c’è un’invasione di rosso nei post, quello delle fragole.

E io, non ne sono da meno. Complice il fatto di avere due figli grandi – che  si prevede prima o poi se ne andranno di casa – la mia chiocciaggine si scatena e così, oltre le marmellate, via di gelatine!

Quando preparo la marmellata, copro le fragole tagliate a pezzetti con lo zucchero e le lascio riposare una notte in frigorifero. La mattina dopo navigano nello sciroppo, troppo per la cottura che voglio sia breve! Così lo raccolgo con cura, ci aggiungo l’agar agar, oppure la pectina o, anche (ma è proprio l’ultima spiaggia!), la colla di pesce…e la magia è fatta!

Al momento sono tutti ancora a casa!

 

Ingredienti: 1 litro di sciroppo di fragole, 5 g di agar agar, il succo di 1 limone, menta fresca.

 

Come dicevo, taglio le fragole a pezzetti e le metto in una ciotola poi le ricopro con metà del loro peso di zucchero e aggiungo un bel ciuffo di menta fresca. Mescolo bene per distribuire lo zucchero e lascio riposare in frigorifero per una notte.

La mattina dopo raccolgo lo sciroppo che si è formato lasciando fragole e zucchero sul fondo della ciotola. Poi farò la marmellata. Verso lo sciroppo in una pentola, anche le foglioline di menta, aggiungo il succo filtrato del limone e porto a bollore. A questo punto incorporo anche l’agar agar mescolando bene per qualche minuto con le fruste e lascio bollire per altri 5′.

Fodero con la carta da forno una teglia d’alluminio usa-e-getta (per queste dosi ho adoperato una teglia da 28 x 20 cm) e ci verso lo sciroppo bollente, dopo aver tolto le foglioline di menta. Non preoccupatevi se sembrerà ancora liquido, l’agar agar gelifica con il raffreddamento.

Lascio raffreddare a temperatura ambiente – in realtà ho la fortuna di avere un abbattitore di temperatura che rende tutte le operazioni più rapide, ma non è fondamentale – poi metto la teglia in frigorifero e lascio solidificare la gelatina per 24 ore. Ribalto la teglia su un foglio di carta forno – spolverizzata con un po’ di zucchero – ed elimino con delicatezza quella che avevo usato per foderare la teglia. Infine, con un coltello ben affilato, taglio  la gelatina a losanghe  e le ricopro con lo zucchero, rigirandole su tutti i lati.

 

 

 

Non si salvano a lungo, per cui le conservo in frigorifero. Altrimenti, dopo aver tagliato la gelatina a losanghe le lascio asciugare per una giornata prima di ricoprirle di zucchero.

 

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