I Muffin di Nero Wolfe

 

Amo moltissimo i libri in cui, all’interno della loro trama, spuntano qua e là ricette, descrizioni di pranzi e di cucine. Ogni ricetta ne guadagna, non è più un elenco sterile di ingredienti bensì l’esternazione di uno stato d’animo, di un’emozione. Assume un senso reale, una forma concreta, ti sembra di avere lì il piatto pronto per essere gustato.

E il mondo della narrativa ne è davvero ricco: indimenticabile la descrizione del picnic ne “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa o del primo pranzo a Donna Fugata. E il mitico “Pranzo di Babette” di Karen Blixen? I profumi, gli aromi e i gesti trasformano questo pranzo in un’avventura amorosa. E di libri così ce ne sono tantissimi, forse sarà uno spunto per il futuro…….

Così arriviamo a Nero Wolfe, anzi a Rex Stout, che farcisce i suoi romanzi di ricche – forse troppo – e gustose ricette. Il 24 ottobre, in coincidenza degli ottant’anni dall’uscita del suo primo romanzo con Nero Wolfe, Cucina Calibro Noir in stretta collaborazione con la Libreria Malafarina, ha organizzato una splendida cena con menù – abilmente rielaborato da Marco Tronconi chef de La Cucina dei Frigoriferi Milanesi – tratto da “Crimini e ricette”, il manuale culinario che Rex  Stout dedica a Wolfe. Le ricette, in realtà, furono elaborate da Sheila Hibben, collaboratrice per la cucina del New Yorker, e da Barbara Burn.

Da ciò è nata l’idea di provare e riproporre ricette tratte da libri che nulla hanno a che fare con la cucina, ma che di cucina sono in realtà molto ricchi. E, vista la sovrabbondanza di mele in mio possesso, la scelta è caduta sui Muffin, immancabili nella prima colazione di Nero Wolfe. “….C’erano succo d’arancia, uova aux beurre noir…..muffin ai mirtilli appena sfornati e un bricco di cioccolata fumante.” (Da “Nero Wolfe e sua figlia”).

Naturalmente la mia ricetta è riveduta e corretta, per renderla ugualmente appetitosa…ma appena appena più lieve!

 

Ingredienti per 12 muffin: 125 g di farina integrale, 125 g di farina 00, 150 g di zucchero di canna, 100 g di uova intere, 160 g di olio di semi d’arachide, 9 g di baking powder (ammoniaca per dolci), un pizzico di sale, 250 g di mele cotte.

 

Prima di iniziare devo fare due precisazioni: la cucina è fantasia, amore e inventiva….la pasticceria no! E’ chimica allo stato puro, se modifichi un ingrediente o la sua quantità, la reazione non avviene. Per questo motivo invece di dirvi “2 uova” ho scritto il loro peso esatto. L’uovo è una forma perfetta..ma ognuno è diverso dall’altro e la quantità di liquidi che si aggiungono all’impasto cambiano, inesorabilmente.

Le mele: se aggiungete ad un impasto delle mele (o altra frutta o verdura) crude, durante la cottura rilasceranno liquidi…e l’impasto si sbilancia, come per le uova. La loro pre-cottura la trovate qui. Potete prepararne anche in surplus e conservarle in frigorifero, ma non più di 3 o 4 giorni.

 

Con le fruste elettriche montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete, versandolo a filo per non smontare il composto, l’olio di semi. Poi, mescolando a mano, inglobate la farina, l’ammoniaca per dolci e il sale. Per ultimo aggiungete le mele.

In realtà qualsiasi tipo di frutta, oppure cacao, gocce di cioccolata, frutta secca tritata, cocco grattugiato, mele e carote a dadini……e chi più ne ha più ne metta, vanno bene. L’aggiunta di cannella dipende dai gusti!

Riempite gli stampi da muffin – ma anche i pirottini vanno bene – fino a 3/4 con l’impasto e cuocete in forno a 180° per circa 20′. La prova dello stecchino che deve uscire asciutto è inevitabile.

 

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