…a mondare il cavolfiore

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Uno dei grandi protagonisti della stagione invernale è il cavolfiore, particolarmente salutare e nutriente. Il cavolfiore appartiene alla grande famiglia dei cavoli che comprende anche: il cavolo cappuccio, il cavolo riccio, i cavolini di Bruxelles, il broccolo e il broccoletto e il mitico cavolo nero toscano.

I cavoli sono al loro top nella stagione più fredda, da novembre a gennaio. Infatti, quando il gelo avvolge i cavoli, li rende più saporiti poiché trasforma gli acidi in essi contenuti in zuccheri e ciò conferisce loro un gusto più dolce. Ed è un vantaggio anche per la loro consistenza: diventa più morbida.

Le varietà di cavolfiore sono numerose: la più comune è quella bianca, commestibile anche da cruda. Facilmente reperibili sono anche i cavolfiori verdi che, non essendo stati racchiusi dalle foglie, hanno potuto sviluppare la clorofilla. Hanno un sapore più delicato e una cottura più breve. Oppure i cavolfiori porpora dal sapore più marcato. Tutti con una caratteristica comune: sono particolarmente ricchi di vitamine, minerali e possiedono anche qualità antibatteriche.

Utilizzato per arricchire i minestroni o le zuppe, il cavolfiore si presta molto bene ad essere un contorno ricco e variato. Infatti, dopo averlo lessato, può essere gratinato, impanato o fritto in padella.

Il cavolfiore è gustoso e salutare se consumato crudo. Altrimenti è preferibile una breve cottura a vapore poiché le lunghe cotture tradizionali distruggono gran parte delle vitamine, li rende poco digeribili e incrementa l’odore sgradevole.

Quando utilizziamo un cavolfiore è bene assicurarsi che sia sodo e compatto, con le cimette ben serrate e le foglie così dure da spezzarsi quando le pieghiamo. E’ sempre meglio acquistare i cavolfiori con le foglie per non perdere quelle più interne: sono particolarmente tenere e arricchiscono notevolmente il sapore delle preparazione a base di cavolfiore. Fate anche attenzione che le cimette non presentino delle punteggiature annerite.

Il cavolfiore si conserva bene in frigorifero per 4 o 5 giorni ma, una volta cotto, può rimanerci per non più di un paio di giorni.


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Per mondare il cavolfiore è necessario togliere le più foglie esterne – quelle di color verde scuro – tagliandole alla base con un coltellino ben affilato

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lasciando intatte quelle più tenere di color verde chiaro.

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Poi è necessario togliere il gambo, incidendolo in profondità alla base del cespo, così da eliminarlo fino al cuore del cavolfiore.

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Infine si separano le cimette

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e si lavano in acqua fredda.

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Le cime vanno sbollentate in acqua bollente o cotte al vapore: la cottura deve essere veloce perché il cavolfiore scuoce facilmente e si disfa.

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