il brodo

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Qualsiasi piatto tu prepari necessita di tutti gli ingredienti più buoni e, soprattutto, genuini. Ma anche di qualche piccolo accorgimento, oltre naturalmente la corretta esecuzione della ricetta.  Uno dei trucchi che rendono un piatto speciale, con quel “quid” in più che lo differenzia dalla massa, è l’utilizzo di un buon brodo.

Quando hai bisogno del brodo, la scelta più facile cade sui dadi. Giammai! Così facendo appiattisci il piatto – orribile gioco di parole, che ben rende l’idea – e lo assimili a tutti quelli preparati con il dado. Avranno tutti lo stesso sapore.

Il brodo altro non è che il liquido dove carne, pesce o verdure cuocendo rilasciano tutto il loro sapore e i loro valori nutritivi.

In qualsiasi momento tu abbia del tempo, e le materie prime corrette, puoi preparare il brodo, suddividerlo in bottiglie vuote dell’acqua e surgelarlo. All’occorrenza basta scongelarne la quantità necessaria. In questo modo il brodo si conserva per circa 3 mesi, mentre in frigorifero dura solo 1 settimana. Ricorda di non riempire mai le bottiglie completamente, altrimenti esplodono quando il brodo si ghiaccia!

Per iniziare bisogna decidere quale tipo di brodo sia necessario per ogni determinata preparazione. La regola dice che va preparato con gli scarti del piatto che stai cucinando. Da cui si deduce che la carne richiede un brodo di carne, il pollo un brodo di pollo… E il risotto? Semplice: tutti i risotti più classici richiedono il brodo di carne, a meno che non contengano verdure. Così un risotto ai carciofi richiede il brodo di verdura, o meglio, un brodo che dovrebbe essere preparato con gli scarti dei carciofi. Ma non sottilizziamo troppo.

Il brodo di verdura
– Il brodo di carne
– Il brodo di pollo
– Il brodo di pesce
– Il brodo di crostacei
– Il brodo di sassi

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